A un passo dalla Nato c’è Nicolas Elvis Sarkozy ma pure Rudd e Israele

Un completamento dell’Alleanza. Nicolas Sarkozy è “la più recente incarnazione di Elvis Presley”, ha detto ieri George W. Bush, durante il vertice della Nato a Bucarest, per elogiare il ritorno a pieno titolo della Francia nell’Alleanza. In una conferenza stampa con Angela Merkel, il presidente francese ha confermato l’invio di 700 soldati nell’est dell’Afghanistan per combattere al fianco degli americani contro i talebani e salvare la missione della Nato dalla minaccia di defezione di Canada e Olanda a causa della mancanza di rinforzi occidentali.
2 APR 08
Ultimo aggiornamento: 01:13 | 14 AGO 20
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Un completamento dell’Alleanza. Nicolas Sarkozy è “la più recente incarnazione di Elvis Presley”, ha detto ieri George W. Bush, durante il vertice della Nato a Bucarest, per elogiare il ritorno a pieno titolo della Francia nell’Alleanza. In una conferenza stampa con Angela Merkel, il presidente francese ha confermato l’invio di 700 soldati nell’est dell’Afghanistan per combattere al fianco degli americani contro i talebani e salvare la missione della Nato dalla minaccia di defezione di Canada e Olanda a causa della mancanza di rinforzi occidentali. Il “surge” francese in Afghanistan “permette agli americani di andare a sostenere i canadesi al sud”, ha spiegato Sarkozy, che si prepara a reintegrare nel 2009 il comando militare integrato della Nato. “Alla fine della presidenza francese (dell’Unione europea), sarà venuto il momento di concludere questo processo e di prendere le decisioni necessarie affinché la Francia riprenda tutto il suo posto nelle strutture della Nato”. La condizione, oltre a una ridistribuzione degli incarichi più favorevole a Parigi, è il rafforzamento dell’Europa della Difesa, cui ieri Bush ha dato la sua benedizione: “E’ un completamento dell’Alleanza”. Secondo Merkel, il ritorno della Francia nella Nato “dimostra quante cose sono cambiate dalla fine della Guerra fredda”. Sarkozy ha rinsaldato i rapporti con la cancelliera tedesca, proponendo che il prossimo vertice per il 60o anniversario sia organizzato insieme tra Strasburgo e Kehl. Anche sull’allargamento l’intesa franco-tedesca è stata “perfetta”. Parigi e Berlino si sono opposti al Membership action plan per Ucraina e Georgia, ma Washington ha ottenuto che la pre-adesione sia ridiscussa in dicembre, prima della fine della presidenza Bush. “Non è questione di sì o no – ha detto il premier spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero – il percorso non è in discussione. Siamo per l’avvio del cammino, ma quando si sarà pronti a percorrerlo”. Se ieri la Nato ha accolto Croazia e Albania, la delegazione della Macedonia ha lasciato Bucarest in anticipo per protestare contro il veto della Grecia al suo ingresso.